“E io che faccia faccio? Che faccia si può fare o forse che faccia si deve fare quando si prova ad affrontare un argomento così grande e terribile come la guerra? … e poi i monumenti ai caduti. Che basterebbe vedere quanto son brutti loro, per capire quanto è brutta la guerra. I monumenti ai caduti son brutti per definizione, vengon fuori male comunque…Però niente di tutto questo è servito a farla finire la guerra, anzi, sembra quasi che più tu la descrivi e più lei prolifera … E allora che cosa c’è dentro la guerra, che la rende così terribile ma anche invincibile … Che faccia devo fare? Che faccia fare? Che faccia fare?”
(Lella Costa, estratto Monologo Stanca di Guerra, 1996)
Davanti al conflitto che si sta svolgendo nell’Europa dell’Est, non abbiamo potuto fare altro che esserci, nessun altra faccia era per noi possibile. Abbiamo deciso come Azienda, a valle di una serie di approfondimenti su bisogni e necessità, di sostenere due realtà impegnate nel dare aiuto a tutte quelle persone che a pochi chilometri da qui stanno affrontando questo dramma: Caritas Ambrosiana con cui già lo scorso anno abbiamo collaborato e Fondazione Soleterre Onlus, che era già presente nel territorio ucraino con un intervento a favore dei più piccoli malati di tumore.
Nei giorni scorsi anche il carico di materiali raccolti – cibo e vestiario – è giunto a destinazione.