Ettore e Sara arrivano all’incontro con una presentazione che fatica ad essere condivisa. Nella diversità delle loro età, sono accumunati non tanto dall’indossare occhiali da vista quanto dalla passione con cui, nello scorrere delle slide, ci guidano all’interno di OLTRETUTTO 97, associazione che come filiale abbiamo deciso di sostenere. Tecnici qualificati, affiancano ragazzi con disabilità intellettive, relazionali, nella pratica sportiva a livello amatoriale ed agonistico tra atletica leggera, bocce, calcio, equitazione, karate, nuoto, sci alpino, sci nordico e tennis tavolo. Lo sport è quell’occasione per vivere esperienze di integrazione, uguaglianza ed inclusione sociale, per affrontare le sfide con rispetto dei propri limiti e degli avversari e accrescere l’autostima.
“Community Telmotor ha bussato alla nostra porta. Non è frequente – ci scrivono dall’associazione – che le persone si interessino alla nostra attività e in generale al mondo della disabilità. Ancor meno scontato pensare che lo sport possa giocare un grande ruolo nell’aiutare soggetti fragili a crescere come persone e a farle uscire da situazioni di isolamento, favorendo l’inclusione.
Allora è stato subito bello incontrare… la Community Telmotor e scoprire la sincera disponibilità ad aiutare l’associazione a svolgere la propria attività in favore delle persone con disabilità di tipo fisico ed intellettivo. Ci è piaciuto l’approccio, non solo rivolto a dare un contributo di tipo economico, comunque sempre ben accetto e utile, ma la voglia e la curiosità di saperne di più, di trovare un modo per essere coinvolti per consolidare una amicizia che possa portare a forme di collaborazione e di coinvolgimento concreto di tante persone… E’ impegnativo per i nostri tecnici, i volontari e accompagnatori proporre e partecipare a queste esperienze, che richiedono tempo, continuità, competenza e gratuità, ma sono ripagati dalle relazioni che instaurano con gli atleti, il riconoscimento del reciproco valore, l’amicizia e il sentimento di gratitudine…”
Sperando di poter accogliere presto gli inviti delle Associazioni a vedere le loro realtà, da settembre ci saranno nuove tappe del Giro della Community: passeremo da Bergamo, Cernusco e Roma, per conoscere i progetti, le attività che si stanno realizzando sul territorio grazie al sostegno delle filiali. Come la scuola in pigiama che garantisce il diritto allo studio anche a bambini e ragazzi che per ragioni di salute non possono frequentare la scuola e devono essere ricoverati per lunghi periodi in ospedale; come il sostegno a nuclei mono-genitoriali mamma bambino che vivono in situazioni di vulnerabilità e difficoltà, con bisogno di accoglienza e inserimento lavorativo; o come la possibilità di fare sport o meglio di riprendere a fare sport per chi convive con una disabilità, perché se è vero che lo sport è un valore per tutti gli individui, “aiuta le persone diversamente abili a fare tante esperienze che aiutano ad uscire dall’isolamento, a sentirsi dentro una comunità che li circonda, superando paure e pregiudizi”.