Il testimone degli incontri della Community passa a Padova, che ha deciso di iniziare il suo martedì mattina di metà mese con la testimonianza di Andrea: siamo in molti a volerlo ascoltare. Ci porta all’interno di Terra Libera Tutti, nata dal desiderio di trasformare il volontariato in un progetto di vita. Se non lo vedessimo in volto, la sua voce ci porterebbe a immaginarlo con molti più anni sulle spalle, di quelli che ha.
L’Associazione ospita in forma residenziale 8 persone con disabilità in due sedi differenti: una casa e una fattoria – progetto al quale è stato indirizzato il nostro sostegno – dove convivono 4 persone con disabilità e 3 educatori, costruendo una vita comunitaria, affrontandone le sfide della quotidianità che va oltre la giornata lavorativa, nella convinzione che non possa essere la disabilità il limite perché le persone non trovino un proprio spazio all’interno della società, in una forma più autonoma, autodeterminata e adulta.
“Il piacere dell’esserci, la gioia di condividere il percorso. Queste prossime righe vogliono testimoniare il nostro stato d’animo e la felicità nell’aver conosciuto la realtà di Telmotor. Il tutto è accaduto repentinamente come un temporale alpino, portato da un collaboratore che ci aveva conosciuto ed era rimasto colpito dal nostro impegno per costruire un mondo più bello. Questo entusiasmo è cresciuto per poi far precipitare una pioggia di impegno, sostegno e curiosità e ci ha fatto sentire di avere dei compagni vicini anche se territorialmente distanti, persone che hanno colto la nostra essenza e hanno deciso di sostenerci e accompagnarci nel nostro percorso. Grazie di cuore, per l’impegno, per il sostegno ma soprattutto per essere quella pioggia estiva che nutre la terra e la rende fruttifera. – Terra Libera Tutti”.
Sperando di poter accogliere presto gli inviti delle Associazioni a vedere le loro realtà, da settembre ci saranno nuove tappe del Giro della Community: passeremo da Saronno, Bergamo, Lecco, Cernusco e Roma, per conoscere i progetti, le attività che si stanno realizzando sul territorio grazie al sostegno delle filiali. Come la scuola in pigiama che garantisce il diritto allo studio anche a bambini e ragazzi che per ragioni di salute non possono frequentare la scuola e devono essere ricoverati per lunghi periodi in ospedale; come il sostegno a nuclei mono-genitoriali mamma bambino che vivono in situazioni di vulnerabilità e difficoltà, con bisogno di accoglienza e inserimento lavorativo; o come la possibilità di fare sport o meglio di riprendere a fare sport per chi convive con una disabilità, perché se è vero che lo sport è un valore per tutti gli individui, “aiuta le persone diversamente abili a fare tante esperienze che aiutano ad uscire dall’isolamento, a sentirsi dentro una comunità che li circonda, superando paure e pregiudizi”.