Sono state settimane nelle quali ci si è presentata l’arte, senza accorgercene. Ha assunto la forma di un libro. L’Associazione La Matita Parlante – composta prevalentemente da educatori del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Piacenza, insegnanti, professionisti che operano in ambito culturale – ha avviato nel 2017 la prima redazione in Italia di illustratori e scrittori, composta da giovani affetti da disturbi dello spettro autistico. E così i giovani, per i quali viene attivato un tirocinio formativo, lavorano all’ideazione, scrittura e illustrazione di nuove storie, poi tradotte con i simboli della Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA), diventando Inbook.
La seconda forma, è quella delle pareti. Le immagini che curano è un progetto promosso da Fondazione Grizzly di Bergamo, per rendere sempre più accoglienti, caldi e familiari i luoghi di cura dedicati ai bambini e alle loro famiglie e per contenere gli effetti del trauma derivante dalla malattia e dal ricovero. L’aspetto dei reparti viene ripensato e migliorato in collaborazione con gli operatori stessi, per riequilibrare mediante colori e decorazioni, i rapporti fra spazio e luce.
E poi il sostegno all’arte nella forma di una rappresentazione teatrale. L’associazione L’Acchiappasogni, attiva nei comuni di Pomezia ed Ardea a favore di bambini, adolescenti e giovani con disabilità, ha cercato nel tempo di istituire un Laboratorio di teatro, per diversi motivi mai andato in porto. Sono tempi, questi, in cui è forte il bisogno come la voglia di ritentarci. Il laboratorio, oltre ad essere un mezzo di espressione e scoperta di sé, rappresenta uno spazio di aggregazione e relazione, un ponte tra sé e il mondo, quanto mai fondamentale in un periodo storico, in cui la pandemia ha complicato per tutti e lungamente, i modi di stare insieme.