C’è la voce dell’Associazione Insieme per Benedetta che ha attivo il progetto Aria che dà la possibilità ai genitori di bambini e adolescenti con disabilità grave o gravissima, di uscire per qualche ora, mentre l’operatore si prende cura dei lori figli;
la voce di Alberi di Vita che si rivolge a familiari e caregiver di anziani fragili non più autosufficienti, garantendo servizi come il gruppo di sostegno in cui poter condividere il proprio vissuto o il supporto a domicilio, per alleviare un po’ le famiglie dal peso dell’accudimento;
la voce di Missione Tabita che con PaninAut intende coinvolgere giovani con autismo in una formazione all’attività di aiuto cuoco, sviluppando lungo il percorso, competenze per l’inserimento in contesti lavorativi protetti e capacità di socializzazione e integrazione sociale.
E con loro, ci sono le voci di altre tre realtà dei nostri territori:
– di Aurora San Francesco che ha deciso di avventurarsi nel diffondere la pratica del baskin: la squadra si compone attualmente di 20 iscritti tra ragazzi con disabilità motoria e/o intellettiva e ragazzi “normodotati”;
– di Wheelchair tennis school dove il tennis in carrozzina è un modo non solo per allenarsi e permettere un continuo percorso riabilitativo, ma anche per ritrovare stimoli, vivere passione e emozioni e perché no, vincere;
– di Ceralacca, che si occupa di organizzare uscite e weekend per giovani con disabilità, per portarli fuori casa, per supportarli nella costruzione, cura e mantenimento di relazioni oltre la dimensione familiare.
Una dopo l’altra, le segnalazioni si sono fatte voci e oggi si stanno intrecciando con quella della Community.