Giugno ci porta a Torino, dove Antonio condivide la sua esperienza di padre, alle prese con una diagnosi di autismo e la volontà, nata poi, di costituire con altri genitori nella sua stessa situazione, un’associazione che potesse essere di aiuto ai bambini e alle loro famiglie. In un momento pandemico, nel quale per lungo tempo è venuta meno la possibilità di fare ogni genere di sport, Il Raggio di Sole di Nichelino propone un percorso di Musicoterapia – alla cui realizzazione ha contribuito la filiale piemontese – che si è rivelato per molti di loro preziosissimo dati gli effetti benefici sul piano della capacità di concentrazione, integrazione e comunicazione. Bambini e ragazzi con autismo hanno lavorato con l’aiuto del musicoterapista per sviluppare e potenziare le loro abilità socio-relazionali, emotivo-affettive.
Non sono solo le parole a farci comunicare con gli altri, è uno sguardo sopra la mascherina, attraverso lo schermo, tre note che si fanno dialogo, quando pensavi non fosse proprio possibile.
“Quando purtroppo il destino ti presenta il conto e si entra nel tunnel del mondo autistico spesso diventi una famiglia autistica e ti rendi conto di essere veramente solo e l’unico ad essere stato colpito da questa cosa. Quando però alla tua porta dopo tante volte che ti è stata sbattuta in faccia quando hai chiesto aiuto, ti arriva un messaggio da persone che tendono la mano e vogliono aiutarti e aiutare questi bambini speciali, beh vuol dire avere a disposizione un’altra possibilità e nella vita quando credi di aver perso tutto avere un’altra possibilità è una di quelle cose che in determinati contesti può cambiare tutta la tua vita. Grazie di cuore a tutti voi per esserci vicini. Con infinita riconoscenza, Antonio”.
Sperando di poter accogliere presto gli inviti delle Associazioni a vedere le loro realtà, da settembre ci saranno nuove tappe del Giro della Community: passeremo da Saronno, Bergamo, Lecco, Cernusco e Roma, per conoscere i progetti, le attività che si stanno realizzando sul territorio grazie al sostegno delle filiali. Come la scuola in pigiama che garantisce il diritto allo studio anche a bambini e ragazzi che per ragioni di salute non possono frequentare la scuola e devono essere ricoverati per lunghi periodi in ospedale; come il sostegno a nuclei mono-genitoriali mamma bambino che vivono in situazioni di vulnerabilità e difficoltà, con bisogno di accoglienza e inserimento lavorativo; o come la possibilità di fare sport o meglio di riprendere a fare sport per chi convive con una disabilità, perché se è vero che lo sport è un valore per tutti gli individui, “aiuta le persone diversamente abili a fare tante esperienze che aiutano ad uscire dall’isolamento, a sentirsi dentro una comunità che li circonda, superando paure e pregiudizi”.