Con gli Ambassador si è scelto quello che poteva essere l’orario migliore, le Associazioni sono state attivate per andare in onda, ma il timore che qualcosa possa non funzionare c’è.
Il debutto lo facciamo a maggio, a Brescia e velocemente vediamo lo schermo popolarsi di volti, tanti. Marco, vice presidente di Fobap Anffas Brescia, e Elena educatrice professionale, ci raccontano del progetto di agricoltura sociale realizzato presso Cascina Mensi, che come filiale stiamo sostenendo: hanno deciso di sperimentarsi in tutta una serie di attività rieducative, riabilitative, aggregative, socializzanti, formative e di inserimento lavorativo, per persone con disabilità fisica, psichica, sensoriale. La Cascina è frequentata oggi da oltre 30 persone con queste difficoltà, che attraverso la coltivazione delle verdure, hanno la possibilità di imparare, conoscere, crescere, con conseguente miglioramento della loro qualità di vita così come dell’autostima, dell’autonomia e dell’inclusione sociale.
“Il nostro sogno, che si sta concretizzando, è costituire uno spazio agricolo che si occupi: di cura della terra, di cura della comunità, attraverso la produzione di ortaggi sani e genuini e di cura della persona, offrendo, alle persone coinvolte nel progetto, una specializzazione in campo educativo, che tiene conto di risorse e limiti delle persone con disabilità, in un ambiente destrutturato. Non un servizio per disabili chiuso ma una cascina aperta, un luogo di lavoro e di allegria, in cui il contatto con il cliente è il nodo cruciale per tessere relazioni, spazio di coltivazione, ma non solo di verdure, anche di percorsi di sensibilizzazione e inclusione sociale. Le 38 persone con disabilità che tutte le settimane frequentano la cascina per coltivare l’orto e partecipare al laboratorio di artigianato, non sono più fruitori passivi di un servizio ma attori attivi che producono per la comunità: un’immagine decisamente innovativa per la disabilità.
Abbiamo l’entusiasmo, abbiamo la passione e la voglia di lavorare perché l’orto richiede fatica ma per realizzare progetti nuovi sono sempre necessari nuovi investimenti economici, è per questo che siamo infinitamente grati alla community di Telmotor per ci ha permesso di realizzare il nostro sogno e di rispondere ai bisogni di tanti ragazzi” – Elena, Responsabile de L’orto in Cascina Mensi”.
Sperando di poter accogliere presto gli inviti delle Associazioni a vedere le loro realtà, da settembre ci saranno nuove tappe del Giro della Community: passeremo da Saronno, Bergamo, Lecco, Cernusco e Roma, per conoscere i progetti, le attività che si stanno realizzando sul territorio grazie al sostegno delle filiali. Come la scuola in pigiama che garantisce il diritto allo studio anche a bambini e ragazzi che per ragioni di salute non possono frequentare la scuola e devono essere ricoverati per lunghi periodi in ospedale; come il sostegno a nuclei mono-genitoriali mamma bambino che vivono in situazioni di vulnerabilità e difficoltà, con bisogno di accoglienza e inserimento lavorativo; o come la possibilità di fare sport o meglio di riprendere a fare sport per chi convive con una disabilità, perché se è vero che lo sport è un valore per tutti gli individui, “aiuta le persone diversamente abili a fare tante esperienze che aiutano ad uscire dall’isolamento, a sentirsi dentro una comunità che li circonda, superando paure e pregiudizi”.